VIVAISMO VITICOLO

L’attività prioritaria del Paulsen-Centro per la conservazione della biodiversità agraria riguarda la produzione di materiale vegetale di vite. Il Paulsen come Nucleo di Premoltiplicazione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di produzione e commercializzazione di materiale vivaistico viticolo, è il primo anello della filiera vitivinicola e ha il compito di conservare in purezza le piante capostipite dei cloni selezionati e omologati sia di portainnesti sia di varietà di vite, e di produrre materiale di base da destinare ai vivaisti per l’impianto di campi di piante madri per la produzione di materiale “certificato” destinato ai viticoltori per l’impianto dei vigneti. Il Paulsen produce: portainnesti di categoria “base”; talee di innesto categoria “base” e “certificato”; piante Madri Marze (PMM) di categoria “base”; talee da vivaio categoria “certificato”; barbatelle innestate di Zibibbo categoria “certificato” (per i viticoltori di Pantelleria). Tutto il materiale prodotto proviene dai campi di piante madri del Vivaio, che ne garantisce la rispondenza genetica e sanitaria secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Il Paulsen conserva tutti i portainnesti costituiti da Paulsen e Ruggeri e non solo quelli venduti e  recentemente, a seguito della richiesta dei vivaisti, è stata ampliata la gamma di portinnesti moltiplicati e commercializzati.

Il Paulsen, inoltre, conserva tutto il germoplasma viticolo siciliano presso l’azienda dell’Istituto A. Genna Spanò di Marsala su una superficie di circa dieci ettari. Nel Campo Sperimentale di Marsala , impiantato nel 2005, sono stati condotti gli studi sulla biodiversità nell’ambito delle varietà dei vitigni autoctoni siciliani, nell’ambito del Progetto “Valorizzazione dei Vitigni Autoctoni Siciliani”. Qui è stato impiantato anche il Campo di omologazione e confronto che accoglie i vitigni esenti da malattie virali, da cui sono omologati 12 cloni.

CICLO PRODUTTIVO DELLE BARBATELLE

L’attività del Vivaio Federico Paulsen consiste principalmente  nella produzione barbatelle di vite innestate e di barbatelle di vite portinnesto (barbatelle franche) di categoria Base da vendere alle aziende vivaistiche presenti sul territorio nazionale, per la costituzione di impianti di vite di categoria certificato.
Il Vivaio è costitutore di 14 varietà di portinnesto (con 68 cloni), di 11 cloni di vite da vino, di 6 nuove varietà di vite da vino tutti regolarmente iscritti al Registro Nazionale delle Varietà. provenienti dai propri campi di piante madri ubicati nei territori dei Comuni di Monreale, Palermo, Marsala e Petrosino.

Per ciò che riguarda la produzione di barbatelle innestate, il Vivaio utilizza talee legnose, raccolte nel periodo invernale e tagliate a circa 40 cm e conservate in frigo. Contemporaneamente viene prelevato il legno dalle piante madri marze che viene successivamente tagliato in prossimità di ogni singola gemma, così da preparare il materiale da innestare; anche le gemme vengono conservate in frigo per essere utilizzate al momento dell’innesto. L’innesto viene eseguito, generalmente nei mesi di marzo-aprile. Preventivamente le talee vengono lavorate per l’eliminazione di tutte le gemme del tralcio.

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Quindi con l’ausilio di apposite macchine di cui si serve l’operatore si procede all’innesto, previa immersione delle talee (24-36 ore) e delle gemme (6-12 ore) in acqua.

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La talee cosi ottenute vengono immerse, dalla parte dove è stato eseguito l’innesto, nella paraffina liquida e quindi sistemate in dei contenitori che verranno poste in apposita camera di forzatura per favorire la “legatura” tra le due porzioni di pianta.

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scassonatura

Dall’inizio di maggio cominciano le operazioni di “scassonatura” per preparare il materiale al trapianto in pieno campo. Nell’arco di circa 6 mesi le talee, che nel frattempo hanno emesso le radici, diventeranno barbatelle pronte per essere estirpate.

Le piante così prodotte vengono confezionate, previo accorciamento della parte radicale e aerea, ri-paraffinatura della parte aerea, in fasci da 25 piante pronti per essere venduti. Per quanto riguarda la produzione di barbatelle non innestate, le operazioni di raccolta del legno vengono eseguite sempre nel periodo invernale. Le talee di lunghezza di circa 50-60 cm vengono conservate in frigo. Subito prima della messa a dimora in campo, eseguita nei mesi di aprile- maggio, alle talee vengono tolte tutte le gemme ad eccezione di 1-2 gemme apicali e paraffinate. Dopo circa 6 mesi di permanenza in campo, le barbatelle ottenute vengono estirpate, accorciate nella parte radicale ed aerea, paraffinate e confezionate a mazzi da 50.

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